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Cenni storici

Nel 1710, sotto la guida dei Gesuiti della Congregazione del padre Pavone, fu fondata la Confraternita dell’Immacolata Concezione di Calitri; l’anno successivo, in una zona appena fuori dalle mura urbane, il “sierro di San Biase”, iniziò la costruzione della chiesa ad opera delle maestranze locali e paesi limitrofi. Il corpo di fabbrica, in origine a navata unica e coperta a tetto, fu consacrata nel 1714 e, dopo il terremoto del 1732, fu ampliato realizzando il nuovo altare maggiore che accolse la statua dell’Immacolata Concezione e la cupola sul presbiterio, mentre nel 1846 furono aggiunte le navate laterali; negli stessi anni vennero messi in opera il soffitto a cassettoni nel 1914.

La chiesa dell’Immacolata fu danneggiata con il terremoto che interessò l’Irpinia nel 1980 e successivamente ricostruita con struttura portante in cemento armato. Essa conserva la facciata principale con i portali in pietra del XVIII secolo, composta da una cornice quadra sormontata da un timpano spezzato, con alle estremità due giare e al centro una nicchia centinata decorata da due volute laterali e da una croce alla sommità.

All’interno si osservano alcuni pregevoli manufatti, tra cui il banco di legno per gli “ufficiali maggiori” della confraternita, in noce intagliato, di pregevole fattura lo stiacciato donatelliano della formella centrale raffigurante l’Immacolata Concezione, un’acquasantiera in marmo bianco del XVI secolo, decorata con lo stemma dei feudatari Gesualdo e proveniente dalla vicina abbazia di Santa Maria in Elce, un organo a 1353 canne perfettamente funzionante.

L’altare maggiore, in legno di tiglio dipinto e indorato, fu realizzato tra il 1738 e il 1746. E’ diviso in tre scomparti da quattro colonne composite con fusti decorati da girali di fogliami indorati e le basi quadrate e ospita nella nicchia centrale, più grande, la statua dell’Immacolata; ai due lati, in due nicchie più piccole, sono collocate le statuette in cartapesta di san Giuseppe e di san Filippo Neri, acquistate nel 1747 a Napoli. Al centro, sotto la statua dell’Immacolata, una cornice lignea con l’immagine stilizzata della terra di Calitri. La composizione è chiusa in alto da un architrave con marcati aggetti al di sopra delle colonne, che sorregge un fastigio decorato da cartocci e angioletti indorati, culminante in una grande corona sormontata dalla Croce. Ai lati della mensa, preceduta da tre gradini, si aprono due porte d’altare che immettono nella sagrestia.

Diversi arredi e paramenti sacri appartenenti alla confraternita trovano attualmente sistemazione in una mostra permanente di arte sacra, ubicata nella cripta della Chiesa Immacolata Concezione, dove si può altresì ammirare uno splendido presepe “calitrano” permanente con personaggi e rappresentazione realizzate dalle sapienti mani degli artigiani locali e dei confratelli tutti che anche in virtù dei numerosi iscritti (circa 500 attualmente) generosamente dedicano le loro energie, il loro tempo, la loro passione alla manutenzione dell’edificio sacro ed alle varie attività religiose.

La manifestazione religiosa a cui la popolazione dedica grande attenzione è la festività della Immacolata Concezione che viene effettuata ogni anno in Calitri, secondo tradizione, il giorno del 8 settembre.

Una menzione particolare merita la processione del Venerdì Santo di Calitri, patrocinata dalla Arciconfraternita “Immacolata Concezione”, caratterizzata dalla presenza degli artistici simulacri rappresentanti i Misteri della Passione come l’Ecce Homo, il Cristo Morto e la Madonna Addolorata, portati dai confratelli in abito bianco con in testa la rituale corona di spine. Per i confratelli non si tratta di semplici manifestazioni esteriori, ma l’adempimento di riti sacri di grande rilievo sul piano dei valori. Anche il popolo che fa cornice a tali manifestazioni, si mostra visibilmente partecipe, assumendo un atteggiamento composto e partecipe, in sintonia con gli eventi celebrati.